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Elezioni 2022, gli imprenditori CNA Piemonte Nord incontrano i candidati del territorio

Caro energia, caro carburanti, caro materie prime. E ancora, le difficoltà per l’accesso al credito, la pressione fiscale insostenibile, gli ostacoli della burocrazia. I problemi delle piccole e medie imprese e le proposte di CNA per affrontarli e ‘Ripartire da solide radici per lo sviluppo dell’Italia’, sono stati al centro dell’incontro, che si è tenuto nella sede CNA Piemonte Nord di Novara mercoledì 7 settembre, fra gli artigiani e gli imprenditori della direzione e i candidati del territorio alle elezioni politiche del 25 settembre 2022.

All’inziativa di confronto organizzata dall’Associazione hanno partecipato i membri della direzione CNA Piemonte Nord e i candidati: Roberto Cota (Forza Italia), Daniele Andretta (in sostituzione del senatore Gaetano Nastri, Fratelli d’Italia), Gabriele Arati (Unione Popolare), Mario Iacopino (Movimento 5 Stelle), onorevole Luigi Marattin (Azione – Italia Viva), onorevole Enrico Borghi (Partito Democratico), onorevole Alberto Gusmeroli (Lega). Presenti in sala anche i candidati: Milù Allegra, Rossano Pirovano e Maria Moccia (PD), Annalisa Beccaria (Forza Italia), Fabrizio Finocchi e Francesca Tini Brunozzi (Azione – Italia Viva).

Tutti i candidati hanno ascoltato con attenzione le istanze portate dagli imprenditori, risposto ad alcuni dei particolari problemi sollevati e presentato in pochi minuti il programma del proprio partito per le prossime elezioni. Tutti hanno preso in seria considerazione le parole degli imprenditori e rimarcato il loro impegno verso le piccole e medie imprese, considerate di valore per il sistema economico e per lo sviluppo dell’Italia.

Di seguito la sintesi degli interventi degli imprenditori CNA Piemonte Nord.

I problemi delle imprese e le proposte CNA

Massimo Pasteris (presidente CNA Piemonte Nord)
CNA propone alla futura classe politica che guiderà il Paese un nuovo ‘Patto sociale’ per concertare insieme le soluzioni di tenuta e rilancio della nostra struttura economica. Quello che proponiamo è un Patto sociale orientato alla crescita e all’aumento della produttività, come garanzia per dare sostenibilità e stabilità all’Italia. Chiediamo stabilità e credibilità. Noi, come associazione di categoria, abbiamo dimostrato ampiamente di essere credibili, nella lunga crisi economica scoppiata nel 2008, nell’emergenza sanitaria provocata dall’epidemia, e anche ora. Non abbiamo mai abbandonato le nostre imprese e ogni nostro agire è stato unicamente dettato dalle loro esigenze, dalle loro necessità. Chiediamo che la politica prenda esempio da noi, lavorando solo ed unicamente nell’interesse del Paese. E l’interesse di questo Paese è che le imprese possano continuare a lavorare, in condizioni favorevoli, sostenute e aiutate se necessario. E adesso è necessario. Solo così potremo gestire le grandi transizioni in atto, ecologica e digitale, anziché subirne gli effetti, a vantaggio di un Paese più moderno e dove i giovani siano incoraggiati a intraprendere la carriera imprenditoriale, senza dover temere una burocrazia asfissiante e un fisco che riduce a livelli minimi margini di ricavo sempre più esigui”.

Donato Telesca (CNA Produzione Piemonte Nord)
Le bollette energetiche hanno raggiunto livelli insostenibili che mettono a rischio imprese e cittadini. Siamo consapevoli dello sforzo profuso dal Governo con numerosi e costanti interventi volti ad attenuare l’impatto del caro-energia sulle bollette di cittadini e imprese. Il fenomeno però è talmente grave che tali misure non sono state sufficienti a compensare bollette che ormai pesano 3-4 volte di più sui costi aziendali, considerando solo la voce energia. È indispensabile l’introduzione di un tetto al prezzo del gas e dell’elettricità a livello europeo, così come CNA ha chiesto. L’agenda del prossimo Governo dovrà rivedere le politiche energetiche ed aggiornarle per dare nuovo impulso allo sviluppo e all’utilizzo delle energie rinnovabili, attraverso la semplificazione delle procedure per la realizzazione degli impianti, per esempio attraverso strumenti ad hoc per le PMI, come il Fondo per l’autoconsumo da fonti rinnovabili. L’obiettivo deve essere quello di stimolare ulteriori margini di sviluppo per il settore delle rinnovabili attraverso l’ampliamento della potenza installata in impianti di piccola dimensione diffusi sul territorio”.

Fabio Fontaneto (CNA Agroalimentare Piemonte Nord)
Quando si tocca il settore alimentare a pagarne le spese siamo tutti. Sta accadendo esattamente quello che ci preoccupava. Anzi peggio, perché alle ricadute sul rincaro dei prezzi determinate dalla guerra tra Russia e Ucraina, si sono aggiunti gli effetti di una siccità devastante che ha compromesso la produzione agricola in tutta Europa, e non solo. È evidente che le turbolenze speculative dei mercati finanziaria mondiali, aggravate dalla crisi politica nell’Est Europa, incidono in modo pesante sulle dinamiche dei prezzi. Il Governo dovrà lavorare a un patto sociale tra aziende, clienti e fornitori, per mitigare gli effetti di quello che sta succedendo e poi dovrà intervenire“.

Alessandro Cianciolo (presidente CNA FITA Piemonte Nord)
“Continuare a parlare di misure una tantum, di piccoli aiuti, in una crisi enorme, che dura da molto tempo ormai non è più plausibile. Quello che serve da subito è un taglio deciso, urgente e strutturale delle imposte sui carburanti. Molte imprese stanno tenendo mezzi fermi perché farli circolare è diventato insostenibile. Noi non ci vogliamo fermare, vogliamo continuare a viaggiare, proprio come abbiamo fatto in piena pandemia, quando ci è stato chiesto uno sforzo per evitare che il paese si fermasse e noi, rischiando la nostra salute e quella dei nostri familiari, abbiamo assolto i nostri compiti, approvvigionando il paese del necessario. Chiediamo che questa situazione di profonda crisi si trasformi in una grande occasione per avviare da subito un confronto con il nuovo Governo su alcuni punti che abbiamo individuato e che interessano in modo complessivo il sistema dell’autotrasporto italiano e che mirano a contrastare due problemi: eccessiva presenza di intermediazione e sotto tariffazione“.

Alessio Arezzi (CNA Comunicazione Piemonte Nord) 
“Questo momento di forte crisi deve essere l’occasione per riorientare gli strumenti di garanzia pubblica per assicurare un sostegno effettivo alle piccole imprese con merito creditizio più basso e che hanno maggiori difficoltà ai finanziamenti. Per sostenere investimenti e innovazione chiediamo di dare continuità e di rinforzare le misure legate al Piano 4.0 e alla Nuova Sabatini, con modalità di accesso più agevoli, snelle e veloci nell’erogazione. È necessario che la politica spinga per la riduzione dei costi bancari legati alle transazioni digitali, così come ha introdotto il tetto per i pagamenti in contanti. Ci accolliamo l’impegno di utilizzare questo tipo di pagamenti con l’obiettivo di ridurre l’evasione fiscale, che condividiamo, ma non possiamo farne le spese. I costi delle operazioni e dei pos devono essere adeguati alla media europea, notevolmente più bassa, per favorire le transazioni degli importi bassi”.

Paolo Romeo (presidente CNA Commercio Piemonte Nord)
“Tra le questioni ancora aperte, e da molto tempo prima della pandemia e dell’emergenza energetica, su cui CNA chiede al prossimo Governo di intervenire e che per noi sono diventate irrinunciabili, vi sono la semplificazione della burocrazia e l’alleggerimento della pressione fiscale. Non possiamo accontentarci di impegni e promesse, peraltro poi puntualmente disattesi, o di interventi sporadici e inadeguati. Non è più rinviabile un’autentica rivoluzione incardinata su tre semplici principi: autocertificazione; onere della prova a carico dell’amministrazione per favorire l’iniziativa imprenditoriale; chiarezza e semplicità normativa per garantire rapidità nella comprensione e attuazione delle leggi. Ora più che mai deve essere garantita una rimodulazione del carico fiscale che consenta alle imprese di conservare risorse da reinvestire. Serve una seria riforma del fisco, che, oltre a ridurre il carico delle imposte, garantisca maggiore equità e lasci alle imprese le risorse per rafforzare il proprio patrimonio, indispensabile per poter fare investimenti e superare momenti di crisi”.

Lorella Metaldi (presidente CNA Piemonte Nord Area VCO)
“Ci sono forti margini di crescita per migliorare l’offerta turistica ma è necessario intervenire sulle condizioni dell’accoglienza, soprattutto nei luoghi che hanno grandi potenzialità non sfruttate pienamente. Per questo bisogna intervenire a sostegno delle imprese del turismo e dei servizi, non più attraverso forme di sostegno economico per affrontare l’emergenza, ma con investimenti sulle infrastrutture e sulle strutture e attraverso una attenta cura del territorio. Chiediamo il massimo impegno per realizzare, completare e mantenere in condizioni di efficienza le reti infrastrutturali del trasporto, le reti di trasmissione dati, gli hub della logistica e le reti di collegamento con i porti e gli aeroporti, per poter accogliere tutto l’anno un numero sempre più alto di visitatori da tutto il mondo, che se ne vadano soddisfatti non solo per le bellezze naturalistiche, culturali e la qualità della nostra cucina, ma anche perché hanno trovato un Paese moderno con servizi adeguati e puntuali e che ha saputo accoglierli senza deluderli”.

Lorenzo Bontempi (responsabile CNA Giovani Imprenditori Piemonte Nord, in sostituzione della presidente del gruppo Melissa Gambaro)
“Come Associazione siamo molto attenti alla nascita delle nuove imprese giovanili, perché oltre il 90% di queste sono delle microimprese. Noi siamo pronti ad affiancare i giovani imprenditori e le giovani imprenditrici nel loro percorso, ma abbiamo bisogno che enti e istituzioni nazionali, regionali e locali considerino le associazioni di categoria interlocutori necessari per la creazione di tavoli e politiche di sostegno, con l’obiettivo di individuare misure di incoraggiamento per chi vuole fare impresa, per esempio sul credito, sui servizi mirati, sulla messa a disposizione di spazi attrezzati“.

Iolanda Saia (presidente CNA Impresa Donna Piemonte Nord)
“Di lavoro femminile si parla tanto ma si fa poco. In un’Associazione come la nostra, che si occupa di artigiani e piccole imprese, è ben chiaro che un’economia caratterizzata da una maggiore presenza femminile presuppone maggiore richiesta di servizi alla persona e alla famiglia e maggiori disponibilità economiche per pagarli, e anche per pagare servizi per il tempo libero, il benessere personale, acquisti di tutti i generi. I servizi generano altri servizi e si determinano in un meccanismo moltiplicatore, opportunità per la nascita di nuove imprese in settori tradizionalmente a maggiore presenza femminile. Quindi, il lavoro delle donne crea altra occupazione, specialmente nel settore dei servizi alle famiglie, che devono essere prodotti vicino a chi li consuma, con il vantaggio che si creano opportunità di vicinato”.

Renato Ciocchetti (presidente CNA pensionati Piemonte Nord)
“Il numero di pensioni o assegni liquidati inferiori ai 1.000 euro è di circa 2/3 dei pensionati totali e possiamo tranquillamente affermare che tale cifra impone grosse difficoltà alla sopravvivenza e serena vita di queste persone. Quindi se ne parla troppo poco, ed ormai gli slogan e le promesse non ci bastano più riteniamo che lo Stato debba intervenire con urgenza e prenda provvedimenti al fine di rendere decente e vivibile la vecchiaia di più di 13 milioni di cittadini pensionati“.

Leggi il manifesto di CNA nazionale con le 10 proposte.

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