Il vercellese Massimo Pasteris, già presidente CNA Piemonte Nord e attualmente presidente regionale del Piemonte e territoriale Piemonte Nord di CNA FITA (il raggruppamento delle imprese di autotrasporto di merci conto terzi) è entrato a far parte del Comitato esecutivo nazionale di Unatras (Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto Merci), il principale coordinamento unitario delle associazioni nazionali dell’autotrasporto in Italia.
Il prossimo incontro del Comitato Unatras, al quale Massimo Pasteris parteciperà, è convocato per il 17 aprile a Roma. In quest’occasione sul tavolo ci saranno temi decisivi per il futuro prossimo dell’autotrasporto, vista la situazione diventata insostenibile per il comparto, a causa delle ripercussioni del conflitto in Iran sui costi del carburante.
“Noi autotrasportatori – dichiara Pasteris – stiamo lavorando in perdita e non siamo più in grado di assorbire ulteriori rincari del carburante. Senza risposte concrete del Governo alle nostre richieste, con la garanzia di misure efficaci e immediate, sarà inevitabile il fermo nazionale dei servizi. Lo decideremo proprio il prossimo 17 aprile a Roma, nel Comitato esecutivo convocato da Unatras, dopo i ripetuti segnali di allarme lanciati. Ci auguriamo che a fronte di una crisi così grave ci sia un cambio di rotta del Governo, vorremmo evitare l’adozione di azioni drastiche”.
Le proposte di Unatras al Governo
Queste le proposte formalizzate da Unatras al Governo, in attesa di riposte per evitare il fermo nazionale dei servizi:
– emanazione urgente del decreto attuativo del credito d’imposta di 100milioni;
– ristori per il mantenimento degli strumenti di compensazione;
– interventi a sostegno della liquidità delle imprese;
– attuazione dei provvedimenti normativi e immediata compensazione rimborsi accise.
Situazione critica per l’autotrasporto per l’aumento dei costi del carburante
La crisi energetica rende infatti impossibile garantire lo svolgimento dei servizi di trasporto. Il costo del carburante ha superato i livelli di sostenibilità per le imprese, con il costo del gasolio oltre i 2,04 euro al litro sulla rete ordinaria e punte superiori in autostrada.
Una dinamica che si traduce in un aggravio che supera i 9.000 euro annui di extracosti per ciascun veicolo pesante, mettendo fuori mercato migliaia di aziende italiane.
La proroga del taglio lineare delle accise di 20 centesimi al litro è già stato assorbito dal continuo aumento del prezzo industriale.
Per la categoria è indispensabile l’attuazione di provvedimenti immediati che consentano di mantenere gli strumenti di compensazione e ristoro per gli operatori del trasporto professionale, che hanno investito in sicurezza e tutela ambientale.


