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Decreto Energia 2022, novità per l’autotrasporto

Decreto Energia 2022, novità per l’autotrasporto

Il Decreto Energia del 18 marzo ha introdotto misure specifiche per il sostegno del settore dell’autotrasporto per mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti. Di seguito elenchiamo le novità introdotte.

Misure specifiche per il settore dell’autotrasporto

– Istituzione del Fondo per il sostegno del settore dell’autotrasporto, per mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti con una dotazione di circa 500 milioni di euro per l’anno 2022;

– Rifinanziamento dei contributi per i cosiddetti marebonus e ferrobonus, per incentivare il trasporto delle merci via mare e attraverso le ferrovie per favorire lo sviluppo dell’intermodalità;

– Inserimento nei contratti di trasporto della clausola di adeguamento del corrispettivo per tenere conto dell’aumento dei prezzi del carburante. In particolare, nei contratti stipulati in forma scritta, deve essere prevista la clausola di adeguamento del corrispettivo qualora il prezzo del carburante registri una variazione di almeno il 2% del valore preso a riferimento al momento della stipula del contratto o dell’ultimo adeguamento effettuato. Per i contratti di trasporto merci conclusisi in forma non scritta si prevede che il corrispettivo venga determinato in base ai valori indicativi dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto pubblicati e aggiornati periodicamente dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili;

– Stanziati 15 milioni di euro aggiuntivi per la riduzione dei pedaggi autostradali, e ulteriori 5 milioni per la deduzione forfetaria;

– Azzerato l’importo del contributo dovuto all’Autorità di regolazione dei trasporti.

Altre misure per famiglie e imprese

Ai 16 miliardi di euro già stanziati a fronte dell’aumento del costo dell’energia, il nuovo decreto approvato in Consiglio dei Ministri il 18 marzo 2022 ne aggiunge altri 4,4 miliardi, derivanti dall’aumento della tassazione di una parte dei profitti dei produttori dovuti all’aumento del costo delle materie prime.

I fondi a disposizione consentono di introdurre nuove misure per famiglie e imprese in difficoltà a causa dell’incremento dei prezzi dovuto alla guerra in Ucraina e che, tra le altre cose, finanzieranno la riduzione delle accise su benzina e gasolio e potenziano il bonus sociale sulle bollette di luce e gas.

Fino alle fine del mese di aprile, il prezzo dei carburanti sarà ridotto di 25 centesimi.
Sempre sul fronte dell’aumento del prezzo dei carburanti, e a sostegno dei lavoratori, il decreto introduce l’esenzione IRPEF del bonus benzina e gasolio erogato dalle aziende ai propri dipendenti.

Per informazioni contattare CNA Fita Piemonte Nord, Piergiorgio Pozzuolo, tel. 0161 251687.

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