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Decreto Sostegni, per CNA ancora troppe le imprese escluse dai contributi

Decreto Sostegni, per CNA ancora troppe le imprese escluse dai contributi

Il nuovo ‘Decreto Sostegni’, entrato in vigore il 23 marzo 2021, ha in parte accolto le nostre indicazioni sulla necessità di modifica dei meccanismi per erogare gli indennizzi, come il superamento del criterio dei codici Ateco per stabilire i beneficiari dei contributi. Questo permetterà a molte imprese di accedere per la prima volta ai ristori ed anche per questo è fondamentale che vengano erogati con estrema rapidità. Ma le imprese escluse dai contributi, a causa della soglia del 30% di calo di fatturato per poter accedere, sono ancora troppe.

Anche se l’abbassamento della soglia dal 33% previsto dal Decreto Ristori al 30% dell’attuale ha ampliato la platea dei beneficiari al 38% delle imprese con perdita di ricavi, per CNA l’aver mantenuto una soglia per poter accedere ai benefici è una ingiusta discriminazione nei confronti di migliaia di attività economiche.

“Sono veramente tante – dichiara Donato Telesca presidente CNA Piemonte Nord – quelle che lo scorso anno hanno subìto pesanti cadute del fatturato, pur al di sotto della soglia del 30%. Con questo limite queste imprese non percepiranno alcun ristoro. Pertanto rinnoviamo l’invito al Governo e al Parlamento affinché venga introdotto un meccanismo che preveda la progressiva riduzione del contributo in relazione all’andamento del fatturato. Il Decreto Sostegni è una nuova mano tesa, ma non potrà alleviare le enormi difficoltà in cui versano le imprese, schiacciate dalla crisi provocata dalla pandemia. Confidiamo, come ha già annunciato il presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, che sia definito un ulteriore scostamento di bilancio”.

Per uscire al più presto da questa situazione è necessario anche accelerare la campagna di vaccinazioni. A questo scopo CNA Piemonte Nord ribadisce la disponibilità a mettere a disposizione le proprie sedi, insieme ai medici del lavoro con i quali collabora. La presenza capillare sul territorio, in sedi dove sono applicati rigidamente i protocolli sanitari sottoscritti dalle parti sociali, consente di contribuire, se necessario, a velocizzare la campagna di vaccinazione nel mondo del lavoro. CNA è pronta, anche in questo caso, a fare la propria parte, in base alle indicazioni della Regione e delle autorità sanitarie.

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