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Affidamento diretto lavori, cosa cambia con l’innalzamento del limite

Affidamento diretto lavori, cosa cambia con l’innalzamento del limite

Dal 2019 si innalza da 40.000 a 150.000 euro la soglia entro cui gli enti pubblici possono affidare direttamente lavori senza una gara d’appalto. L’unico vincolo è consultare almeno tre operatori economici.
La norma, già operativa a partire dal 1° gennaio 2019, eleva la soglia dell’affidamento diretto senza vincoli di pubblicità.
In precedenza, per importi tra i 40.000 e fino a 150.000 euro era necessario bandire la gara d’appalto con invito di almeno 10 imprese, selezionate tramite indagine di mercato o elenchi di operatori, con obbligo di rotazione ed obbligo di pubblicità finale sull’affidamento. Si tratta comunque di una disposizione temporanea, che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2019.

A seguito dell’entrata in vigore della nuova legge i lavori possono, quindi, essere suddivisi in:
· lavori fino a 40.000 euro
· lavori da 40.000 a 150.000 euro
· lavori da 150.000 a 350.000 euro
· lavori da 350.000 a 1 milione di euro

Lavori fino a 40.000 euro
Per i lavori fino ad un importo di 40.000 euro resta confermata la possibilità di ricorrere all’affidamento diretto.

Lavori tra i 40.000 e 150.000 euro
Prima era previsto lo svolgimento di una procedura negoziata a cui dovevano essere invitati almeno 10 operatori economici. Con la legge di Bilancio 2019 vige ora la possibilità per le stazioni appaltanti di procedere ad affidamento diretto anche per i contratti ricompresi tra 40.000 e 150.000 euro previa consultazione, se esistenti, di tre operatori economici.
Nella nuova legge emergono tuttavia alcune criticità per questa fascia di lavori poiché, se da un lato è previsto l’affidamento diretto, dall’altro viene fatto riferimento alla consultazione di tre operatori.
L’affidamento diretto lascia un’assoluta libertà di scelta del contraente; introdurre la preventiva consultazione di tre operatori economici sembrerebbe pertanto contraddittorio.
Questa nuova modalità, ponendosi tra l’affidamento diretto puro e lo svolgimento di una procedura di gara, lascia in sospeso molti dubbi e con la possibilità di diverse interpretazioni.

Lavori tra i 150.000 e 350.000 euro
Per l’affidamento dei contratti rientranti nella fascia tra i 150.000 e 350.000 euro, la legge di Bilancio 2019 prevede lo svolgimento di una procedura negoziata, con invito di almeno dieci operatori.

Lavori tra i 350.000 e 1 milione di euro
Qualora l’importo lavori sia pari o superiore a 350.000 euro ed inferiore a 1.000.000 di euro, si avvierà una procedura negoziata con consultazione di almeno 15 operatori economici, ove esistenti.

Per informazioni, Ufficio Categorie CNA Piemonte Nord.

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