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PIL, CNA: “Chiediamo al governo di reagire immediatamente per evitare la tempesta”

Il dato Istat diffuso il 31 gennaio ha confermato quanto era nell’aria: l’Italia è precipitata in recessione dopo due trimestri consecutivi di contrazione dell’economia. Nel contempo, Eurostat ha segnalato un rallentamento della crescita nell’Eurozona, che però rimane in terreno positivo.

Per la CNA, da questo combinato emerge che quando i partner europei hanno il raffreddore, il nostro Paese prende la febbre. A dimostrazione che la debolezza italiana è endemica. E che, purtroppo, non sono stati sviluppati gli anticorpi necessari a superare senza gravi conseguenze nemmeno temporanei stati di crisi internazionali.

È grave e altamente preoccupante che dopo avere ripreso con fatica la strada della crescita, l’Italia rischi di ritrovarsi al punto di partenza. La recessione pone pesanti interrogativi sulle politiche messe in atto dal governo e suscita comprensibili timori sulla necessità di dolorosi interventi correttivi di finanza pubblica. Forte, in particolare, è la preoccupazione degli artigiani e delle piccole e medie imprese che temono di veder vanificati gli sforzi compiuti negli anni della crisi.

La CNA chiede al governo di reagire immediatamente per evitare che questo vento negativo si trasformi in tempesta.

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